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  • Paola Angelucci

CONTENUTI E VALORE: 5 CONSIGLI DAL CONTENT MARKETING

Aggiornato il: mag 7


Cos’è il Content Marketing?


È marketing strategico, ossia è ogni attività che mettiamo in atto per creare e diffondere contenuti di valore, interessanti, coerenti, utili ad attrarre un determinato target di persone, col fine di realizzare un’azione commerciale.


Il Content Marketing è un metodo efficace e organizzato per scrivere contenuti sul web - che i nostri clienti vorranno leggere.



1. Iniziamo raccontando una storia.


Attraverso una storia diamo valore alle persone.


Scriviamo tenendo presente le tre regole auree: 1. spieghiamo ai nostri contatti perché facciamo quello che facciamo, 2. raccontiamo come possiamo aiutarli facendo ciò che facciamo e 3. facciamo la nostra offerta.


Strutturiamo la storia sui tre canoni classici: protagonista, conflitto, risoluzione. Il protagonista è la nostra connessione con chi legge. Nel conflitto, il protagonista mette alla prova sé stesso e si trasforma per superarlo. Nella risoluzione, chiudiamo la storia e invitiamo i lettori a fare qualcosa, attraverso una Call-To-Action.


Per raccontare la nostra storia, possiamo usare la prima o la terza persona, l’importante è che restiamo coerenti con le nostre scelte. Importante: scriviamo la verità, rendiamola solo più bella! Scriviamo il nostro racconto in modo chiaro e conciso: il taglio emozionale va bene finché rimane coerente e, soprattutto, autentico.



2. Come farci arrivare delle buone idee.


Le nostre giornate sono già piene di impegni e generare nuove idee a volte sembra un’impresa enorme. Se facciamo attenzione, ogni giorno intorno a noi possiamo trovare nuovi spunti e superare più agevolmente i momenti in cui le idee ci verranno a mancare.


Cominciamo con raccogliere materiale da fonti diverse, leggiamo tanto, qualunque cosa e ovunque ci troviamo: web, libri, giornali, riviste, brochure, cartelloni pubblicitari. Cerchiamo di elaborare il materiale raccolto, creando relazioni e connessioni tra i vari argomenti. Poi, diamoci un po’ di “riposo creativo”: lasciamo fare all’inconscio e dedichiamoci ad altro, in modo che le idee possano nascere spontaneamente. Finalmente, arriverà il momento “Eureka!”


Una volta raccolto materiale sui diversi argomenti, selezioniamoli attraverso un lavoro individuale: cosa leggono i nostri clienti-tipo (BUZZUSUMO)? Cosa fa la concorrenza? Di cosa si parla su QUORA? Cosa ci insegnano le strategie SEO (GOOGLE)? Quindi facciamo un po’ di brainstorming con i colleghi. Scegliamo un ambiente confortevole, dove ognuno si senta a proprio agio, stabiliamo e atteniamoci ad un ordine del giorno, scriviamo tutto quello che ci viene in mente, a ruota libera, aiutandoci con post-it, lavagne, fogli di carta, strumenti visivi o altro che ci possa aiutare a generare nuove e insolite idee.



3. Ogni giorno, tutti i giorni: la nostra strategia a lungo termine.


Per avere sempre a disposizione idee nuove, è necessaria una strategia ben precisa e molta disciplina.


Diamoci degli obiettivi, quindi rivediamo le iniziative e i punti di forza della nostra azienda, andiamo a frugare nell’archivio aziendale, facciamo due chiacchiere con la forza vendita, intervistiamo i dipendenti più anziani, diamo un’occhiata al CRM o sul CMS (Content Management System).


Rivediamo i contenuti: titolo, fase del percorso decisionale, fase del funnel, formato e contenuto, tipo di cliente-tipo o altre note. Identifichiamo il percorso decisionale del nostro cliente-tipo: provenienza ed esperienza, età, sesso, obiettivi, sfide, identificatori.



4. Ordine e disciplina: schematizziamo il contenuto.


Il contenuto deve essere ripetibile, organizzato e agile: ripetiamo quello che funziona, organizziamo gli obiettivi in sotto-obiettivi, aggiustiamo il tiro a seconda dei risultati e, soprattutto, siamo flessibili, flessibili e ancora flessibili.


Pensiamo al contenuto: lo scopo è informare e educare il nostro pubblico. Quindi pianifichiamo una scaletta: facciamo un programma a tre mesi e suddividiamolo in programmi settimanali. Creiamo poi uno schema di lavoro: chi fa cosa in azienda? Di quali collaborazioni esterne abbiamo bisogno?


Rivediamo i contenuti: chiediamo eventuali autorizzazioni a pubblicare, contattiamo un esperto SEO per formattazione e adeguamento o tecnici esterni per un adeguamento al web. Pubblichiamo il contenuto e promuoviamolo: chiariamo come vogliamo far arrivare il contenuto al nostro pubblico e modifichiamo la strategia di volta in volta.


Organizziamoci internamente: quale formato vogliamo dare al contenuto? In quale fase del percorso di acquisto si trova il cliente? Quale campagna di vendita?

In ultimo, analizziamo i risultati: apportiamo cambiamenti e modifiche tenendo sempre presenti le variazioni del settore e del mercato.



5. Dalla teoria alla pratica: iniziamo a scrivere!


I nostri lettori sono la nostra priorità: aiutiamoli a conoscerci e facciamo in modo di esser loro utili.


Scegliamo per il nostro articolo un titolo attrattivo. Partiamo da una serie di quattro o cinque titoli possibili (come fare per…, il segreto di…, una lista, una serie di domande…), confrontandoci con i colleghi per scegliere il migliore.


Usiamo un tono interessante per chi legge, usando lo stesso linguaggio dei nostri lettori, modificandolo a seconda del caso: serio, personale, positivo, umoristico o autorevole. Utilizziamo le stesse parole chiave che i lettori usano per cercarci: saremo trovati meglio dai motori di ricerca.


Aiutiamo i nostri lettori a fare qualcosa che non sanno fare o a fare meglio qualcosa che già sanno fare: creiamo con loro un rapporto di fiducia. Pubblichiamo qualcosa in più rispetto a quello che già c’è a disposizione sul web, magari facendo una ricerca prima di iniziare a scrivere.


Sviluppiamo una struttura solida, in modo da non perderci mentre scriviamo, concentrandoci su una sola idea per articolo. Scriviamo in linea con la nostra comunicazione di brand, in modo da darle enfasi.


Ricordiamoci anche di includere una CTA (Call-to-Action), che sia semplice e chiara.


Prima di pubblicare, prendiamoci una pausa e rileggiamo bene il pezzo: correggiamo gli errori, eliminiamo le ridondanze, abbreviamo i periodi troppo lunghi, le frasi negative, i termini eccessivamente complicati e gli inutili tecnicismi.


Creando contenuti di valore, utili ai nostri clienti, mettiamo le basi per creare un rapporto di fiducia così che, quando saranno vicini a fare un acquisto, verranno da noi anziché andare altrove.


Meglio, no?


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