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  • Paola Angelucci

INBOUND MARKETING E TREKKING IN MONTAGNA

Nella vendita qualcosa è cambiato. Se fino a qualche anno fa l’intero processo di vendita metteva al centro il venditore, la nuova tendenza è mettere al centro il cliente.


L’Inbound Marketing è semplicemente questo: un nuovo, diverso approccio al marketing: più amichevole, più empatico, più umano.


Abbiamo capito che se crescono i nostri clienti, cresce anche il nostro business. Quindi, iniziamo con andare a trovare i clienti nel punto in cui si trovano: geograficamente, certo, ma anche nel loro specifico settore di mercato e nel loro percorso decisionale rispetto all’acquisto.


Hanno solo preso coscienza di avere un problema da risolvere? Stanno già valutando quale sia la soluzione migliore per loro? Hanno deciso la soluzione ottimale ma stanno ancora cercando chi gliela possa offrire? Aiutiamo i nostri clienti a sceglierci, incontrandoli, parlando con loro, costruendo una vera relazione.


Strutturiamo un modello di business migliore e, soprattutto, un modo migliore di stare sul mercato: offriamo ai nostri clienti un’esperienza personalizzata, su misura delle loro esigenze e preferenze, pertinente a quanto stanno cercando e aiutiamoli a prendere la decisione migliore per loro.


Il processo di vendita Inbound si può immaginare come una scala di quattro gradini: 1. attrarre contatti, 2. convertire i contatti in clienti, 3. chiudere la vendita, 4. coccolare il cliente.


1° gradino: cominciamo con attrarre i nostri clienti-tipo, persone che ancora non ci conoscono, nel nostro sito web o verso i nostri canali social. Gli sconosciuti clienti-tipo, a questo punto, sono diventati visitatori.


2° gradino: diamo ai nostri visitatori informazioni interessanti e soluzioni alle loro esigenze, in modo che restino in contatto con noi con un “mi piace” o un “segui” sulla nostra pagina oppure iscrivendosi alla nostra newsletter e convertiamoli in potenziali clienti.


3° gradino: quando i nostri potenziali clienti sono pronti per acquistare i nostri prodotti o servizi, chiudiamo la vendita e facciamoli diventare clienti veri e propri.


4° gradino: finito qui? Non proprio. La vendita è solo l’inizio… Coccoliamo i nostri clienti! Diamo loro ancora altre ragioni per restare in contatto con noi, non solo con un buon servizio assistenza o post-vendita, anche con consigli, informazioni utili, aggiornamenti sui nostri prodotti e servizi. Saranno essi stessi a diventare i nostri ambasciatori più entusiasti e a parlare di noi con il loro cerchio di amicizie, reali e virtuali.


In altri termini, supponiamo di aver appena cambiato città e di voler conoscere nuovi amici per andare a fare trekking in montagna. Iniziamo con andare alla festa della nostra palestra (clienti-tipo) e, bicchiere alla mano, attacchiamo bottone con le persone che ci sono nel locale (sconosciuti), presentandoci e parlando di noi e dei nostri interessi sportivi con loro (visitatori). Quando incontriamo quelli che potrebbero essere interessati a venire con noi a fare trekking in montagna, ci scambiamo i numeri di telefono (potenziali clienti) per incontrarci la domenica successiva e andare a scarpinare (clienti). Durante la gita facciamo in modo che tutti si divertano, così che qualcuno tra i partecipanti decida di organizzare un’altra uscita per la domenica successiva, verso un’altra montagna (promotori). A questo punto, qual è la cosa più importante? Tenersi stretto lo smartphone e tutti i numeri di telefono dei nostri nuovi amici appassionati di trekking…


Il primo passo di un’attività Inbound è creare e mantenere un database dettagliato e sempre aggiornato di tutti i clienti e anche di tutti i potenziali clienti, contatti e visitatori. Vendere è solo l’inizio!



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