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  • Paola Angelucci

CICLABILITÀ IN NUMERI: ECCO COSA CI GUADAGNIAMO AD INVESTIRE

Aggiornato il: mar 15

In quali città vorremmo abitare? Come possiamo salvaguardare la nostra sicurezza e il nostro benessere? Come possiamo garantire che i nostri investimenti di oggi daranno la migliore ricaduta economica e sociale domani?

Ecco i numeri, ricavati dal report 2020 di ECF (European Cycling Federation) per avere una visione ad ampio raggio e a lungo termine sull’importanza delle nostre piccole e grandi scelte e su quanto realmente ci possiamo guadagnare dagli investimenti in ciclabilità.



1 - BENEFICI ECONOMICI


Industria

Secondo la Goldstein Research entro il 2024, l’industria della bicicletta in Europa avrà raggiunto un giro d’affari di 20 miliardi di euro, ossia un tasso di crescita annuale del 5,5%.

Rapportato allo stesso periodo, il mercato europeo dell’auto ha una previsione di crescita dell’1,7%.


Turismo

Si stima che in Europa vengano effettuati ogni anno circa 2,3 miliardi di viaggi in bicicletta, per un valore economico totale di 44 miliardi di euro.

All’interno dell’UE, 525.000 posti di lavoro sono collegati al turismo in bicicletta.

In Francia, i turisti in bicicletta spendono quasi il 20% in più della media di tutti gli altri turisti.


Logistica

In alcuni settori e negli spostamenti urbani, le cargo-bike possono potenzialmente sostituire i mezzi a motore.

- Consegne commerciali: dal 23 al 25%

- Servizi commerciali e di manutenzione: 50%

- Tragitti per shopping, divertimento, accompagnamento dei bimbi: 77%


Commercio

I clienti in bicicletta spendono di più di quelli in auto, sia in rapporto al tempo che impiegano per fare shopping, sia considerato lo spazio che occupano nel parcheggio.

I ciclisti comprano nei negozi vicino a casa e sono clienti fidelizzati.

Quando un’area diventa pedonale, l’assenza di clienti in auto è più che compensata dal numero di clienti a piedi o in bicicletta.

A Londra, grazie alle misure adottate per favorire la mobilità dolce, nelle zone dello shopping e del centro la percentuale dei negozi chiusi è inferiore del 17% e il valore degli affitti è aumentato del 7,5%.


Costruzione e gestione delle infrastrutture stradali

I costi annuali relativi alla costruzione e manutenzione delle infrastrutture del trasporto motorizzato, risparmiati attraverso l’uso della bicicletta, ammontano a 2,9 miliardi di euro nella sola UE.

Un miglio (1,6km) di pista ciclabile in sede protetta costa circa 210.000 euro, mentre un miglio di superstrada urbana costa 240 volte tanto (50 milioni di dollari).


Traffico

I vantaggi di una maggiore fluidità del traffico possono essere stimati intorno ai 6,8 miliardi di euro annui nella sola UE.

Il costo totale del traffico per l’economia europea è stato stimato in 240 miliardi di euro annui, quasi il 2% dell’intero PIL.

Studi effettuati in Europa e negli Stati Uniti, inoltre, illustrano i benefici della ciclabilità nel ridurre il traffico:

- Aumentare la ciclabilità porta ad una diminuzione del 45% del traffico motorizzato e rende il trasporto pubblico più veloce (Copenhagen, Danimarca)

- Le piste ciclabili riducono il tempo passato nel traffico di 3,8 milioni di ore (Olanda), inoltre l’aumento della rete ciclabile riduce la necessità di 50.000 viaggi giornalieri in auto (area della Ruhr, Germania)

- Il bike-sharing riduce il traffico durante i cantieri urbani (Bordeaux, Francia)

- Il bike-sharing riduce il traffico del 4% (Washington DC, USA)


Connettività e multi-modalità

L’uso della bicicletta aiuta a creare un circolo di mobilità sostenibile. Secondo una ricerca olandese, il 44% dei pendolari che vanno al lavoro in treno, usano la bicicletta per il tragitto casa-stazione. Chi abbina la bici al treno, usa anche meno l’auto.


Resilienza

L’uso (anche logistico) della bicicletta favorisce una cultura più resiliente e incline a fornire soluzioni di trasporto alternative in caso di emergenze quali pandemie, catastrofi naturali o attacchi terroristici.



2 - BENEFICI PER LA TECNOLOGIA


Mobilità elettrica

Nel 2017, il mercato europeo dell’elettrico è cresciuto in misura del 10% per le biciclette e dell’1,5% per le auto.

Dal 2006 ad oggi, le vendite delle e-bike sono aumentate 20 volte, con una crescita media annuale del 30% circa.

Nel 2017, quando la Francia ha introdotto gli incentivi per l’acquisto delle biciclette elettriche, il 61% dei beneficiari ha affermato in un sondaggio di averle acquistate per sostituire i tragitti in auto.


Bike-sharing

Il bike-sharing rende più efficienti gli spostamenti dei pendolari, incrementa la connettività urbana (mezzo facile e veloce sulle brevi distanze) e contribuisce all’aumento della produttività nell’economia cittadina.

A Dublino, ogni euro investito nel bike-sharing si è tradotto in 12,3 euro di benefici in termini di tempo, nonché in vantaggi più ampi in termini economici e di salute. Solo il tempo risparmiato è valutato dai 6 ai 10,4 milioni di euro.



3 - BENEFICI PER AMBIENTE E RISORSE


Inquinamento atmosferico

La riduzione dell’inquinamento atmosferico grazie all’uso della bicicletta ha un valore di 435 milioni di euro.

In Europa, l’inquinamento atmosferico costituisce il solo e maggiore rischio ambientale per la salute ed è la causa di 400.000 morti ogni anno.


Emissioni di CO2

L’uso della bicicletta riduce le emissioni di CO2 di oltre 16 milioni di tonnellate annue nella sola UE.

Il corrispondente valore economico oscilla dai 600 ai 5.630 milioni di euro, a seconda del costo sociale del carbonio.


Inquinamento acustico

La riduzione dell’inquinamento acustico, favorito dall’uso della bicicletta, ha un valore economico di 300 milioni di euro.

L’inquinamento acustico derivato dal traffico è la causa di 8.900 morti e circa 800.000 casi di ipertensione all’anno nella sola Europa.


Inquinamento di acqua, suolo e consumo del territorio

Le infrastrutture ciclabili occupano meno spazio rispetto alle infrastrutture per le auto, quindi causano meno cementificazione del territorio, meno inquinamento del suolo e delle acque.

Costruendo infrastrutture ciclabili è possibile lasciare maggiori porzioni di territorio ad investimenti più redditizi nelle aree di maggior pregio.


Risparmio di carburante

In Europa, l’uso attuale della bicicletta consente di risparmiare ogni anno 3 miliardi di litri di carburante, una cifra corrispondente al consumo di carburante del trasporto su strada di un Paese come l’Irlanda. Il valore di tale risparmio è quantificabile in circa 4 miliardi di euro.


Produzione di rifiuti

Secondo uno studio del 2107, il peso medio di un’auto in Europa è di 1.400kg. Una bici raramente oltrepassa i 20kg (l’1,5% del peso di un’auto), quindi necessita di molte meno risorse per essere costruita.

Alcuni dei materiali utilizzati sono gli stessi, ma in quantità inferiori (acciaio, alluminio, polimeri vari). Altri, come il platino o il palladio delle marmitte catalitiche, che causano emissioni significative e danni ambientali nella fase di estrazione, non sono affatto utilizzati nella costruzione di una bicicletta.



4 - BENEFICI PER LA SALUTE


L’uso della bicicletta previene 18.110 morti premature ogni anno nell’intera UE. Questa cifra corrisponde ad un valore economico annuo di 52 miliardi di euro. L’uso della bicicletta contribuisce a una vita più salutare, aiuta a prevenire un gran numero di patologie gravi e croniche come le malattie cardio-vascolari, il diabete di tipo 2, il cancro al seno e al colon e l’osteoporosi.


Salute psichica

Fare moderata attività fisica, come andare in bicicletta, riduce del 29% il rischio di malattie come l’Alzheimer, oltre a ridurre il decadimento cognitivo del 26%. Inoltre, l’attività fisica diminuisce del 17% il rischio di depressione, secondo una meta-analisi effettuata su ampia scala.


Sviluppo infantile

Dopo quattro ore di lezione, la concentrazione dei bambini arrivati a scuola a piedi o in bicicletta è dell’8% più alta rispetto a quella dei bambini che sono stati accompagnati a scuola in auto.


Assenze per malattia

I lavoratori che vanno regolarmente al lavoro in bicicletta registrano una media annua di 1,3 giorni in meno di assenza per malattia all’anno.

Questo corrisponde ad un guadagno di quasi 5 miliardi di euro annui per i datori di lavoro in tutta Europa. La cifra corrisponde all’incirca ai costi diretti e indiretti delle assenze per malattia per l’economia austriaca.



5 - I BENEFICI PER LA SOCIALITA’ E PER LA SODDISFAZIONE DI VITA


Qualità del tempo

Studi effettuati a Londra, Montreal, negli Stati Uniti e in Colombia mostrano che i pendolari che usano la bicicletta sono i più o tra i più soddisfatti del loro tragitto casa-lavoro.


Spazio pubblico

La bicicletta è un mezzo molto efficiente in termini di spazio. In un’ora di tempo, attraverso un varco urbano largo 3,5m riescono a passare sette volte più biciclette che automobili.

Nello spazio di un solo posto auto ci stanno fino a 15 biciclette.


Uguaglianza sociale

Il costo annuale relativo al possesso e all’uso di una bicicletta è il 5% (in caso di bici elettrica 10%) di quello di un’auto. Essendo un mezzo di trasporto economico, la bicicletta rende più facile anche alle fasce di popolazione più svantaggiate l’accesso al lavoro e alla partecipazione sociale.

Negli Stati Uniti, le famiglie a reddito più basso (inferiore ai 20 mila dollari annui) fanno affidamento sulla bicicletta in misura doppia rispetto al resto della popolazione per le loro necessità quotidiane di trasporto e per recarsi al lavoro.


Parità di genere

Alcune ricerche dimostrano che le donne beneficiano maggiormente della ciclabilità. Ad esempio, dato che sono in gran parte le donne ad occuparsi di bambini e anziani, se questi possono spostarsi in modo autonomo usando la bicicletta, possono risparmiare tempo non dovendo accompagnarli in auto.


Connessioni sociali

Pedalare è un’attività sociale. Fa incontrare le persone, mette in connessione i vicini di casa, incrementa e migliora le relazioni sociali. Aiuta ad avvicinare persone di estrazione e classe sociale differente, aumentando la coesione sociale.


Accessibilità

Pedalare aumenta l’accessibilità, non solo al posto di lavoro, ma anche a luoghi di interazione sociale e culturale.

Negli ultimi anni, i corsi per insegnare ai rifugiati ad andare in bicicletta sono stati una storia di successo in numerosi Paesi europei come Svezia, Germania, Olanda e Finlandia. Spesso gestiti da organizzazioni facenti parte di ECF (European Cycling Federation), queste iniziative danno ai rifugiati, in particolar modo alle donne, la possibilità di partecipare più attivamente alla società, facilitando il loro accesso alle strutture più rilevanti.


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